Marrakech
Dar Assiya – Un’oasi di pace nel cuore della città vecchia di Marrakech.
Dar Assiya gode di una posizione ideale per esplorare Marrakech. A pochi minuti dall’iconica piazza Djemaa El Fna e dalla famosa Moschea Koutoubia, e a pochi passi dai souk e dai loro artigiani, potrete partire alla scoperta della città vecchia di Marrakech. Dalla scuola coranica Ben Youssef al museo della fotografia, senza dimenticare, naturalmente, una visita ai Giardini Majorelle. Per un tocco di modernità, la città “nuova”, Gueliz, è a circa 10 minuti di distanza.
Di seguito, abbiamo elencato i vari punti di interesse in base alla loro vicinanza a Dar Assiya. Questo vi permetterà di pianificare la vostra esplorazione della città, assicurandovi di non perdere nessuno dei tesori di Marrakech.
I suk della vecchia Medina —
Passeggiare per la medina di Marrakech è come immergersi nel cuore pulsante della sua anima.
Nel labirinto di vicoli, gli artigiani perpetuano antiche abilità: lavorazione del cuoio, dei metalli, intaglio del legno, tessuti. Ogni souk ha la sua specialità: gioielli, tessuti, tinture, spezie… Più che un semplice mercato, il souk è un teatro vivente dove contrattazioni, scambi e sorrisi sono parte integrante del rituale.
Casa della Fotografia —
Uno scorcio di Marocco senza tempo.
Nascosta in un tranquillo vicolo della medina, la Maison de la Photographie de Marrakesh è un intimo museo dedicato alla storia visiva del Marocco. Offre una superba collezione di fotografie del XIX e XX secolo, che ripercorrono la vita, i paesaggi e le tradizioni del paese. Un vero e proprio rifugio artistico, questo luogo vi invita a un poetico viaggio nel tempo, lontano dal trambusto dei suk. La sua terrazza panoramica, che offre viste mozzafiato sulla medina e sulle montagne dell’Atlante, la rende una tappa culturale e rilassante imperdibile per gli amanti della storia e della bellezza.
Medersa Ben Youssef —
Tra arte e spiritualità: la più grande scuola coranica del Marocco.
La Madrasa Ben Youssef è un gioiello dell’architettura marocchina e un centro di apprendimento. Costruita nel XVI secolo durante il regno del Sultano Abdallah Al-Ghaleb Assaadi, questa ex scuola coranica accoglieva fino a 900 studenti provenienti da tutto il paese. I suoi sontuosi arredi – stucchi finemente intagliati, legno scolpito, colorate piastrelle zellige e una vasca centrale – illustrano perfettamente l’unione tra arte, spiritualità e sapere che caratterizzava l’età d’oro di Marrakech.
l giardino segreto —
Un’oasi nascosta a Marrakech.
Nel cuore della medina, il Giardino Segreto offre un’oasi di pace e bellezza. Erede dei giardini islamici, combina un giardino esotico con piante provenienti dai cinque continenti e un giardino islamico ispirato ai paradisi persiani, punteggiato da laghetti e fontane. Restaurato dopo secoli di abbandono, questo luogo invita alla contemplazione e alla serenità, lontano dal trambusto della città.
Jemaa El fna Piazza —
Il cuore pulsante di Marrakech.
Nel cuore della medina di Marrakech, Piazza Jemaa el-Fna è il vero fulcro della città. Di giorno si anima con incantatori di serpenti, cantastorie, mercanti e bancarelle colorate. Di sera, Piazza Jemaa el-Fna si trasforma in un teatro a cielo aperto con musicisti, acrobati e ristoranti che offrono specialità marocchine tradizionali. Patrimonio culturale dell’UNESCO, Piazza Jemaa el-Fna è un’esperienza unica dove storia, cultura e convivialità si fondono, simboleggiando l’anima calda e vibrante di Marrakech.
Koutoubia —
Il punto più alto della città vecchia.
Un elegante punto di riferimento che domina lo skyline di Marrakech, a pochi passi dalla città vecchia. Il suo minareto del XII secolo, avvolto da calde tonalità di rosa e oro baciate dal sole, offre uno scorcio della raffinata arte dell’epoca almohade. Capirete perché la Koutoubia rimane una delle icone più autentiche della città: senza tempo, tranquilla e inconfondibilmente Marrakech.
Palazzo Bahia —
L’eleganza e la serenità di un capolavoro orientale.
Situato nel cuore della medina, questo palazzo ottocentesco è un gioiello dell’architettura marocchina. Con i suoi delicati mosaici, i soffitti affrescati, i lussureggianti giardini e i patii ombreggiati, il Palazzo Bahia incarna la raffinatezza dei visir e dei sultani di Marrakech. Una passeggiata nei suoi luminosi saloni è una vera immersione nel pacifico e sontuoso stile di vita imperiale.
Palazzo El Badi —
Le maestose rovine dello splendore saadiano.
Costruito nel XVI secolo dal sultano Ahmed al-Mansour, il Palazzo El Badi colpisce per la sua monumentalità. Un tempo adornato d’oro e marmo, oggi non restano che ampi spiazzi inondati di luce e imponenti mura dove nidificano le cicogne. Questo luogo poetico offre un suggestivo viaggio nell’antico splendore di Marrakech, tra storia ed emozioni intense.
Tombe Saadiane —
Un gioiello nascosto della storia reale.
Situate a sud della Moschea della Kasbah, le Tombe Saadiane sono una necropoli reale del XVI secolo costruita durante il regno del Sultano Ahmad al-Mansour. Questo sito, rimasto sepolto per lungo tempo prima di essere riscoperto, affascina oggi i visitatori con le sue ricche decorazioni: marmo, stucchi intagliati e piastrelle zellige di notevole finezza. Testimonianza del prestigio della dinastia Saadiana, queste tombe offrono un’emozionante immersione nell’antico splendore di Marrakech.
Giardini Menara —
Un’oasi di tranquillità lontana dal trambusto della medina.
Creati nel XII secolo dalla dinastia almohade, questi giardini storici si sviluppano attorno a un grande bacino di irrigazione sormontato da un padiglione ottocentesco con tetto verde. Circondati da ulivi secolari e con le cime innevate dei monti dell’Atlante sullo sfondo, invitano i visitatori a passeggiare, rilassarsi e scattare fotografie, offrendo un raro momento di serenità nel cuore della città.
GIardini Majorelle —
Il Giardino Majorelle continua ad affascinare…
Affascinato dai paesaggi marocchini e dalla loro rigogliosa flora, il pittore Jacques Majorelle creò per sé una residenza paradisiaca all’inizio degli anni ’20 sulla terra rossa di Marrakech. Questo giardino fu realizzato nel 1929. Al suo interno, affacciata sull’esotico giardino attraversato da ruscelli e laghetti pieni di ninfee, sorge una villa in stile Art Déco moresco, progettata dall’architetto Paul Sinoir nel 1931, dove l’artista allestì il suo studio al piano terra. Il suo colore? Blu. Un blu luminoso ispirato alle acque dei Monti dell’Atlante, che ora porta il nome di blu Majorelle. Una tonalità piuttosto rara e immediatamente riconoscibile.
Museo Yves Saint Laurent —
L’eredità di un couturier iconico.
A due passi dal Giardino Majorelle, acquisito da Yves Saint Laurent e Pierre Bergé nel 1980, il Museo Yves Saint Laurent celebra l’opera dell’iconico stilista e la storia della loro vita a Marrakech. In un moderno edificio di quasi 4.000 m², le mostre permanenti mettono in risalto l’arte marocchina e rendono omaggio a Jacques Majorelle. La sua audace architettura, che ricorda la trama di un tessuto, lo rende una tappa obbligata per gli amanti della moda, del design e della cultura.
Palmeggiato —
Una maestosa oasi alle porte delle montagne dell’Atlante.
Il Palmeraie di Marrakech, una leggendaria distesa di 15.000 ettari, si estende ai piedi delle montagne dell’Atlante come un mare di palme ondeggianti al vento. Con oltre 100.000 palme e una profusione di fichi, melograni, aranci e viti, questo vero e proprio paradiso verde invita a sognare e a fuggire dalla frenesia della città. Passeggiando tra i suoi viali, si può ammirare l’eterna bellezza del Marocco e immergersi in una calma quasi magica.
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Dall’Atlante al deserto, fughe indimenticabili.






































































